Mi sono dedicata interamente alla mia collezione. Una collezione è impegnativa.
Ma è quello che desideravo e ne ho fatto il lavoro di una vita.
Io non sono una collezionista.
Io sono un museo.
Peggy Guggenheim in Peggy Guggenheim and Her Friends, 1970-76
La Peggy Guggenheim Collection si trova all’interno del Palazzo Vernier dei Leoni, un edificio del XVIII secolo che affaccia sul Canal Grande. Qui la collezionista abitò dal 1949 per tutta la sua vita. Peggy Guggenheim ebbe un’esistenza eccezionale ed estremamente dinamica: nata nel 1989 a New York, si trasferisce in Europa, dopo aver ereditato un immenso patrimonio dal padre, che perse la vita nel tragico affondamento del Titanic nel 1912.
Arrivata a Parigi, si sposa con Laurence Veill, artista e scrittore, che la introduce alla bohème parigina, fervente punto di riferimento di tutto il panorama culturale europeo. Qui ha modo di conoscere molti dei più importanti artisti dell’epoca ed inizia ad abbracciare la sua passione per il collezionismo. Nel 1938 apre la sua prima Galleria d’arte a Londra, dove propone in mostra alcuni tra i più promettenti artisti surrealisti contemporanei.
Con l’incombenza della guerra, ritorna a Parigi dove inizia le famose acquisizioni “di un quadro al giorno”, investimenti che permettono alla Collezione Guggenheim di prendere forma. Dopo una breve permanenza a Marsiglia, nel 1941, insieme con il suo secondo marito con l’artista Max Ernst e la sua Collezione, si trasferisce a New York. L’anno successivo, Guggenheim inaugura la Galleria-Museo “Art of this Century”, una realtà unica in città, che presto diventa una piattaforma di lancio per i giovani artisti e artiste americani.
Ma con la fine della guerra, la sua volontà di ritornare in Europa la porta a chiudere la Galleria, e nel 1948 viene invitata ad esporre alla Biennale di Venezia. Per la prima volta, ha la possibilità di presentare la sua collezione nella sua interezza e di offrire agli Europei una visione della contemporanea arte statunitense, che riscuote un incredibile successo. Trasferitasi a Palazzo Vernier dei Leoni, dal 1951 apre le porte della sua casa-museo al pubblico perché l’arte possa essere di beneficio a tutta la comunità.